La gommonata e la sua storia

La “GOMMONATA EUROPEA da Pordenone al mare” è un’iniziativa nata in sordina che però, anno dopo anno, quasi in un “crescendo rossiniano” è diventata manifestazione principe e di rango Europeo del diporto nazionale.
Sintetico ma doveroso un excursus sulla metamorfosi di questa blasonata e ricercata manifestazione.

Nata nel 1977 e fino al 1978 è stata una semplice gita domenicale all’insegna della fluvio scampagnata tra pochi e fortunati amici possessori di un gommone, quello vero e spartano: gonfia, sgonfia e riponi nel bagagliaio dell’auto!

Nel 1979 un gruppo di gommonauti pordenonesi dava alla stessa un’impostazione di raduno organizzato aperto a tutti i possessori di un gommone (o piccola barca) e venne denominato: Gommonata Pordenone-Caorle, realizzata in una sola giornata.

Nel 1981 la Gommonata divenne di due giornate: partenza il sabato con sosta intermedia a Motta di Livenza e pernottamento a Caorle; la domenica risalita con ritorno a Pordenone.

Nel 1983, con l’incrementarsi di numerosi Clubs gommonautici sorti per la maggior parte nelle Regioni dell’alta Italia, la Gommonata diventò Nazionale ospitando in quell’occasione la bellezza di ben 75 equipaggi composti da circa 200 persone.

Il top fu raggiunto l’anno successivo, nel 1984, con la presenza di ben 173 imbarcazioni pneumatiche per un totale di circa 500 persone e fu proprio in quell’occasione che l’A.G.P. diede dimostrazione di grandi capacità organizzative nonostante la situazione meteorologica non fosse d’aiuto: piovve tutti e due i giorni!
Nello stesso anno, in occasione del Salone Nautico di Genova, rassegna principe internazionale del settore, all’AGP ed al suo Staff venne conferito l’attestato di migliore Club gommonautico Nazionale nell’organizzare manifestazioni dalle finalità diportistiche.

Dal 1985 al 1990 si susseguirono quali Presidenti dell’A.G.P. i sigg. Renato Redivo, Giovanni Bovi, Sandro Reali, Fabio Camilot, sotto la cui guida l’Associazione continuò a proporre la sua attività attingendo sempre ad alti livelli qualitativi.

Dal 1991, con nuove motivazioni e rinnovato entusiasmo, le redini associative furono riprese dall’attuale Presidente Gaetano Solarino. In tale circostanza il nuovo Consiglio Direttivo ridisegnò l’idea della Gommonata che divenne: Gommonata Nazionale da Pordenone al mare. Fu deciso un numero chiuso alla partecipazione per evitare il più possibile di ferire la natura e l’ambiente. Meta delle Gommonate del 1991-1992 fu la splendida e ricercata località turistica di Lignano Sabbiadoro.

Nel 1993 la 17^ edizione, per necessità tecnico logistiche, approdò nella località balneare di Bibione Portobaseleghe.

Nel 1994 fu fatto un nuovo salto di qualità. Pur mantenendo quale meta la località di Bibione Portobaseleghe, la Gommonata divenne Europea in omaggio alla sempre più nutrita partecipazione di equipaggi stranieri che da diversi anni onorano con la loro presenza la manifestazione, la città di Pordenone e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Dal 1995 al 1998 la manifestazione ha fatto suo lo spirito che anima l’Unione Europea - la comprensione e fratellanza tra i popoli - spingendosi sino alle coste della Slovenia prima, della Croazia poi, altresì, ampliando a tre giornate il suo svolgimento. Messaggio carico di significato soprattutto perché portato in un periodo difficile e tormentato della loro storia.

Nel 1999 e 2000 siamo tornati dentro ai nostri confini nazionali proponendo una nuova destinazione, la città di Grado, meritevole dell’appellativo di “isola del sole” prestigiosa e celebrata località turistica dalle antiche e nobili origini storiche e culturali.

L’edizione numero 24, anno 2000, che ha coinciso con l’evento Giubilare e la fine del millennio, ha visto i partecipanti alla manifestazione godere di momenti unici ed epici con visita guidata alla città di Aquileia “Ecclesia Mater” uno dei luoghi di maggior interesse Nazionale e dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda l’archeologia e la storia dell’arte.

Anno 2001, 25^ edizione, un quarto di secolo di Gommonata e di attività. Riproponiamo la rotta della dirimpettaia Istria dove Slovenia e Croazia sono in scalpitante attesa per entrare a far parte della grande famiglia dell’Unione Europea.
Per tale celebrazione viene scelta, quale migliore meta, la prestigiosa città di Rovigno. Anche l’edizione 2002, rispettando la tradizione che vuole il ripetersi della stessa meta per ben due edizioni consecutive, ci ha visti approdare nella meravigliosa città di Rovigno.

Edizione 2003. Da più parti viene richiesta come destinazione la città croata di Umago. Scelta che mai come in questa occasione ci ha visti ripagati della mole di lavoro svolta per la sua realizzazione. Tre splendide giornate di sole e mare e una partecipazione oltre ogni previsione: 86 gommoni con oltre 250 persone di equipaggio.

L’edizione 2004 vede ancora riproposta la dirimpettaia città di Umago, scandita da una visita di cortesia alla altrettanto dirimpettaia città di Pirano, perla della riviera slovena, per festeggiarne l’ingresso nell’Unione Europea. I gommoni impegnati sono 70 con circa 200 persone di equipaggio.

Per la Gommonata numero 29 del 2005 viene scelta la città istriana di Parenzo.
Tale Gommonata rimarrà impressa nella memoria delle oltre 200 persone distribuite su 67 gommoni per le avverse condizioni meteo marine che hanno reso il rientro in patria una adrenalinica e “fortunata” odissea.

La celebrazione della 30^ edizione, anno 2006, segna un traguardo importante e doveva essere, per i 190 iscritti distribuiti su 68 gommoni, un evento indimenticabile e diverso da tutte le altre edizioni. Bisogna ammettere che, a suo modo, lo è stata!
Un’imprevedibile ed inaspettata evoluzione delle condizioni meteorologiche ha costretto gli organizzatori a modificarne, giorno per giorno, il programma. Viene soppressa l’attraversata marina.

La 31^ edizione, anno 2007, si sdebita dalle avverse condizioni meteorologiche delle ultime edizioni appagandoci con un week-end di sole ferragostano ed un mare livellato a biliardo. Condizioni che hanno permesso a pieno di assaporare lo spirito di gruppo, il piacere di ritrovarsi, l’amore per la natura.
Dopo anni di corpose partecipazioni, sia di gommoni che di gommonauti, la presenza si è limitata a 180 persone distribuite in 47 gommoni. Numeri la cui chiave di lettura fa riflettere sulla congiuntura economica e le rapide trasformazioni a cui tutta la società civile è sottoposta.

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