Pordenone e il suo fiume: un binomio inscindibile per il capoluogo che spalanca le porte dalla riva del Noncello.
Un tandem che, oltre ad essere icona dello stemma del Comune, da 35 anni ha un altro partner di rilievo.
È l'Associazione Gommonauti Pordenonesi con il suo presidente Gaetano Solarino, un sodalizio che ha fatto del Noncello la propria casa madre e che, da 35 anni propone di solcare le sue acque fino ad arrivare al mare. Vale a dire allo sbocco naturale. E, anche quest'anno, ecco dunque la classica "Gommonata" che, nel tempo, ha aperto i confini a tutta l'Europa con partecipanti che arrivano da Austria, Belgio, Germania, Inghilterra, Olanda, Slovenia e Svizzera. Un elenco, questo, che è destinato a lievitare: un segno tangibile che gli organizzatori non hanno lasciato, né lasciano, alcunché al caso.
Una macchina perfetta, quella messa in piedi dai "Gommonauti Pordenonesi" che davvero merita essere ricordata per la capacità di far fronte a qualsiasi intoppo. Dirigenti che mettono a disposizione risorse difficili da reperire e sicuramente non trattabili con moneta: il tempo, la passione, la volontà, la capacità di sognare e far sognare.
Sognare che Michele Favaro sia sempre con loro - meglio dire con noi - anche se il destino ha deciso altrimenti. Un amico dello sport indimenticato e indimenticabile tanto che a suo nome gli organizzatori hanno voluto istituire il Premio Fair Play.
In qualità di presidente del Coni provinciale, non posso che essere orgoglioso di poter contare su dirigenti che fanno del volontariato la loro bandiera e della capacità organizzativa il fiore all'occhiello di tutto il mondo sportivo e non.
Quest'anno poi c'è un motivo in più di cui andare fieri: è l'anno del 150 dell'unità d'Italia. Arrivare al Molo Audace a Trieste, anticamera della bellissima piazza Unità d'Italia, è un'altra tangibile dimostrazione di come lo sport si leghi a doppia mandata con tradizioni, cultura, storia, turismo, rispetto per il mare e per l'ambiente. Vuol dire anche capacità di far conoscere la nostra terra, i suoi scrigni pieni di sorprese e angoli incantevoli. Sport sinonimo anche della volontà di dimostrare, una volta di più, che la nostra terra è davvero una terra ospitale.
Lorenzo Cella